Ricevo da RESISTENZA LAICA (e in fondo osservo .....)
"La resurrezione risulta molto più difficile in caso di cremazione.
enna - martedì 21 luglio 2009
Spargere le ceneri di un defunto o conservare l'urna in un luogo diverso dal cimitero può mettere a repentaglio la salvezza dell'anima.
Così scrive il vescovo di Pitigliano, Sovana e Orbetello in una lettera ai parroci della diocesi del Grossetano. "La Chiesa permette la cremazione se tale scelta non mette in dubbio la fede nella resurrezione.
Avvalersi della facoltà di spargere le ceneri, di conservare l'urna in un luogo diverso dal cimitero o prassi simili è comunemente considerata segno di una scelta compiuta per ragioni contrarie alla fede cristiana e pertanto comporta la privazione delle esequie ecclesiastiche".
Sembra certamente risibile la concezione che questo vescovo ha del proprio dio che, da, me non
credente, viene immaginato onnipotente…….
Mi fa tenerezza questo dio fermo li a recuperare tutti i pezzettini, poniamo di Giovanni, poi metterli insieme ordinatamente, cenere di carpo, di metacarpo ecc. ……. che fatica!!!! e finalmente la resurrezione del corpo (e se dio stanco e distratto dalle mille richieste che a lui salgono dalla terra, avesse attaccato il dito di un altro a Giovanni?!
In effetti, la risurrezione risulta molto più difficile in caso di cremazione.
Ciò in quanto si devono rimettere insieme nel giusto ordine tutte le particelle corporee, che peraltro sono bruciate, andando contro il secondo principio della termodinamica. Al punto che solo un miracolo potrebbe realizzarla….. sempre più difficile……
povero dio del vescovo di Pitigliano, Sovana e Orbetello
Se Cristo fosse stato cremato, secondo la tesi del vescovo, ci sarebbero voluti ben più di
tre giorni per farlo risorgere. E probabilmente il risultato non sarebbe stato soddisfacente. D'altra parte, osserva qualcuno, nel caso di cremazione l'ascensione al cielo è molto più agevole,
bastando un semplice colpo di vento alle ceneri.
I pro e contro della teologia..."
LE MIE OSSERVAZIONI:
Io sono stata allevata dalle suore. Mi è sempre stato detto che il giorno della resurrezione tutti i corpi, senza eccezione, "resusciteranno reintegrati e splendenti".
Ora però mi viene qualche dubbio: e se uno è morto bruciato, sciolto nell'acido o simili? E se era cieco dalla nascita? Non sarà che questo Vescovo si trovi davvero ad avere pochissima fede? (oppure - mi scopro maligna- qualche cointeresse nei terreni e/o prebende, ditte di pompe funebri e/o cerimonie cimiteriali?).
A proposito, lo sapete, che gli italiani morti in Inghilterra che desiderano essere rimpatriati devono farsi venire una costosissima bara dall'Italia, perchè quelle inglesi non sono abbastanza costose per le Lobby di Pompe Funebri italiche? Ma quando si parlerà di questo spreco nell'epoca della plastica sigillabile? Oppure continueremo a toccar ferro e circondarci di cornetti rossi per non affrontare il tema?
20 settembre 2009
09 luglio 2009
CACCIA PERVERSA ED ARROGANTE
CONTRO LA CACCIA
Magari i cacciatori dicono anche qualche paroletta sui loro diritti personale
...... e le povere vittime loro sono forse esseri viventi privi di diritti?
Magari i cacciatori dicono anche qualche paroletta sui loro diritti personale
...... e le povere vittime loro sono forse esseri viventi privi di diritti?
21 febbraio 2009
alitalia addio .. ma non era solo lavoro
ERA UN LAVORO ... MA NON SOLO!
Quanto stupidamente freddi possono essere le aziende e le istituzioni a non far tesoro di chi, come te, lascia trasparire tanta passione per il suo lavoro? Tanta sensibilità per i passeggeri? Tanto amore per la vita? Un invito: non ti scoraggiare, arriveranno altri giorni belli, altri giorni pieni, altre strade: Un abbraccio forte da me in nome di tutti i passeggeri che hanno potuto godere del tuo sorriso e delle tue cure!
Quanto stupidamente freddi possono essere le aziende e le istituzioni a non far tesoro di chi, come te, lascia trasparire tanta passione per il suo lavoro? Tanta sensibilità per i passeggeri? Tanto amore per la vita? Un invito: non ti scoraggiare, arriveranno altri giorni belli, altri giorni pieni, altre strade: Un abbraccio forte da me in nome di tutti i passeggeri che hanno potuto godere del tuo sorriso e delle tue cure!
17 febbraio 2009
24 gennaio 2009
27 maggio 2008
09 maggio 2008
CIVITA DI BAGNOREGIO la vergogna
BAGNOREGIO
Piazza Alberto Ricci - parking per turisti - il belvedere
la beceraggine
Piazza Alberto Ricci - parking per turisti - il belvedere
la beceraggine
CIVITA DI BAGNOREGIO il bello
Il paese che muore, i Calanchi argillosi, la struggente poesia del poeta nativo
22 marzo 2008
LA FAVOLA DEI LUPO E DELL'AGNELLO
NONNO CORNELIO
HA DISEGNATO E SCRITTO QUESTA FAVOLETTA PER NOI DUE SORELLE NEL 1945
ancora oggi tanto attuale ...
ho sentito però il bisogno di "allungarla" con un finale più benigno di quello del nonno: oggi il mondo è già troppo pauroso per un bambino, per togliere anche la speranza!
HA DISEGNATO E SCRITTO QUESTA FAVOLETTA PER NOI DUE SORELLE NEL 1945
ancora oggi tanto attuale ...
ho sentito però il bisogno di "allungarla" con un finale più benigno di quello del nonno: oggi il mondo è già troppo pauroso per un bambino, per togliere anche la speranza!
OMAGGIO ALLE DONNE 8 marzo 2008
NON E' UNA FESTA, MA UNA GIORNATA DI LOTTA CONTRO LE DISCRIMINAZIONI :
Oggi tocca alle discriminazione contro le donne, che tante di noi hanno vissuto e vivono ogni giorno nell'ambito della famiglia, del lavoro, della società!
Ci vorranno anche altre giornate di
LOTTA ALLE DISCRIMINAZIONI CAUSATE:
- dal colore della pelle
- dalla fede religiosa
- dal fatto di NON avere una fede religiosa
- dal proprio personale orientamento sessuale
- dal fatto di possedere denaro o no
- eccetera, eccetera.
Per quanto riguarda l'orientamento sessuale sono gli uomini coloro che più si accaniscono contro quelli che hanno orientamenti sessuali diversi dai propri.
Mi sono chiesta il perchè.
E mi sono risposta che per loro si tratta di una INTIMA E PROFONDA QUESTIONE DI IDENTITA' PERSONALE, vissuta con molta insicurezza... spesso anche inconsciamente. PAURA, perchè di questo si tratta, che si riflette pedissequamente anche nel partner e in quella parte della società che "vive" senza farsi domande.
E' come se l'Altro (omosessuale, di pelle nera, donna indipendente), che vive la propria vita con il diritto che ciascuno possiede di farlo, costituisse un pericolo reale (invece che immaginario) .
Così la persona sprovvista di ragione, cerca di risolvere questa PAURA che ha dentro di sè, deridendo o addirittura scagliandosi contro l'altro, invece di scrutare in se stesso, di capire, di superare, di crescere.
Penso anche che tale atteggiamento sia generalmente COMUNE E SPECULARE a: neri/bianchi, omosessuali/eterosessuali, talvolta anche uomo/donna ......
Per quanto, specificamente, attiene alla sessualità/affettività (non ne capisco la distinzione), il mettersi in discussione sul piano del "maschio" , così come conculcato fin dalla nascita da parenti e società, mai elaborato a livello psicologico e dato per scontato in ogni quotidiano, è per molti (uomini e donne) non solo difficile, ma così impossibile da far rinnegare l'affetto verso il figlio omosessuale .... verso l'amico, verso il fratello.... non importa quale sia il dolore e la solitudine che si infligge a questo figlio, a questo amico, a questo fratello, non importa quali siano le evidenze anche scientifiche. Figuriamoci poi se non si tratta neppure di figli!
Il bello è che molti (uomini e donne, perfino credenti in "UN DIO PER TUTTI") vorrebbero far passare questo modo MONCO, CIECO, LIMITATO E SPREGEVOLE di sentirsi umani, come "VALORE"! Molti si sentono "buoni" perche "tollerano i diversi", senza rendersi conto che non si tratta di tolleranza, bensì di becera "ARROGANZA" di chi si mette sul piedistallo per sentenziare ciò che va ... tollerato!
Io ormai ho settant'anni, quattro figli, tre nipoti ....... i miei "VALORI" sono riposti nella infinita spiritualità dell'essere umano "di buona volontà" che ragiona e vuole capire, essere ahimè piuttosto raro!
Va beh, godetevi questo video: ogni fiore vuol essere una vittima di ogni discriminazione, uomo, donna o fanciullo che sia, nel passato e nel presente !
Oggi tocca alle discriminazione contro le donne, che tante di noi hanno vissuto e vivono ogni giorno nell'ambito della famiglia, del lavoro, della società!
Ci vorranno anche altre giornate di
LOTTA ALLE DISCRIMINAZIONI CAUSATE:
- dal colore della pelle
- dalla fede religiosa
- dal fatto di NON avere una fede religiosa
- dal proprio personale orientamento sessuale
- dal fatto di possedere denaro o no
- eccetera, eccetera.
Per quanto riguarda l'orientamento sessuale sono gli uomini coloro che più si accaniscono contro quelli che hanno orientamenti sessuali diversi dai propri.
Mi sono chiesta il perchè.
E mi sono risposta che per loro si tratta di una INTIMA E PROFONDA QUESTIONE DI IDENTITA' PERSONALE, vissuta con molta insicurezza... spesso anche inconsciamente. PAURA, perchè di questo si tratta, che si riflette pedissequamente anche nel partner e in quella parte della società che "vive" senza farsi domande.
E' come se l'Altro (omosessuale, di pelle nera, donna indipendente), che vive la propria vita con il diritto che ciascuno possiede di farlo, costituisse un pericolo reale (invece che immaginario) .
Così la persona sprovvista di ragione, cerca di risolvere questa PAURA che ha dentro di sè, deridendo o addirittura scagliandosi contro l'altro, invece di scrutare in se stesso, di capire, di superare, di crescere.
Penso anche che tale atteggiamento sia generalmente COMUNE E SPECULARE a: neri/bianchi, omosessuali/eterosessuali, talvolta anche uomo/donna ......
Per quanto, specificamente, attiene alla sessualità/affettività (non ne capisco la distinzione), il mettersi in discussione sul piano del "maschio" , così come conculcato fin dalla nascita da parenti e società, mai elaborato a livello psicologico e dato per scontato in ogni quotidiano, è per molti (uomini e donne) non solo difficile, ma così impossibile da far rinnegare l'affetto verso il figlio omosessuale .... verso l'amico, verso il fratello.... non importa quale sia il dolore e la solitudine che si infligge a questo figlio, a questo amico, a questo fratello, non importa quali siano le evidenze anche scientifiche. Figuriamoci poi se non si tratta neppure di figli!
Il bello è che molti (uomini e donne, perfino credenti in "UN DIO PER TUTTI") vorrebbero far passare questo modo MONCO, CIECO, LIMITATO E SPREGEVOLE di sentirsi umani, come "VALORE"! Molti si sentono "buoni" perche "tollerano i diversi", senza rendersi conto che non si tratta di tolleranza, bensì di becera "ARROGANZA" di chi si mette sul piedistallo per sentenziare ciò che va ... tollerato!
Io ormai ho settant'anni, quattro figli, tre nipoti ....... i miei "VALORI" sono riposti nella infinita spiritualità dell'essere umano "di buona volontà" che ragiona e vuole capire, essere ahimè piuttosto raro!
Va beh, godetevi questo video: ogni fiore vuol essere una vittima di ogni discriminazione, uomo, donna o fanciullo che sia, nel passato e nel presente !
20 febbraio 2008
10 febbraio 2008
AGNELLI IN TOSCANA
NELLA CAMPAGNA ETRUSCA
Un branco di agnellini gioca e corre a perdifiato mentre le madri brucano l'erba. La giornata è soleggiata: solo con un leggero vento fresco.
Un branco di agnellini gioca e corre a perdifiato mentre le madri brucano l'erba. La giornata è soleggiata: solo con un leggero vento fresco.
09 febbraio 2008
LAGUNA DI ORBETELLO A FEBBRAIO
5 febbraio 2008
Sosta a Orbetello -
Riprendo la laguna e il suo cielo, ma i mezzi tecnici difettano ....
La laguna, così immota nel freddo invernale, è un po' triste, ma ispira tanta tranquillità
Sosta a Orbetello -
Riprendo la laguna e il suo cielo, ma i mezzi tecnici difettano ....
La laguna, così immota nel freddo invernale, è un po' triste, ma ispira tanta tranquillità
04 febbraio 2008
CARNEVALE DI VENEZIA 1981
IL CARNEVALE DI VENEZIA 1981
(Video You tube più sotto)
Cara suocera, il Carnevale di Venezia è stato spettacolare, come sempre: sembrava smorzato e assente, poi è esploso all'improvviso giovedì grasso, sabato, domenica e martedì.
Peccato che la pioggia non ci abbia favorito proprio l'ultimo pomeriggio!
Dappertutto maschere di ogni genere, ho però visto meno cortei dello scorso anno: Uno, con Biancaneve, sette nani e strega cattiva completa di mela rossa, qualche strano animale-mostro di forma oblunga.
Belle in particolare alcune maschere: una, fatta completamente di sacchi dell'immondizia tagliati a strisce, imitava in modo superbo il piumaggio setoso di un condor, riconoscibile anche per lo schifoso muso.
C'erano innumerevoli "bautte", le tipiche maschere con mantello e cappuccio nero e copriviso bianco.
Incredibile la fantasia e la capacità realizzativa della gente. C'era di tutto: pomodori molto belli, una testa fatta tutta con verdure (carote, insalata fresca, sedani, ecc.), sai come il quadro di , uno con una scomoda maschera di tavola apparecchiata (pensa a portarla in giro, con gli spiritosi che circolano!): fortuna che piatti e cibarie erano ben appiccicati alla tovaglia!
Purtroppo le “pentolone” smaltate che avevo realizzato lo scorso anno per i ragazzi si sono ammuffite in soffitta e sono risultate del tutto inadoperabili. Così G., che è uscito con la sua classe ha messo il vestito da gallo che avevo confezionato per R., sempre l’anno scorso: ah, che cresta superba! ! E' stato fotografatissimo!!
S. aveva fatto venire per tre giorni R., una sua amica di Trieste (molto assennata per il vero!) che abbiamo conosciuto con tutta la sua famiglia due estati fa al campeggio naturista vicino a Porec: si sono fatte (con il mio affrettato, ma sofferto aiuto) due vestiti uguali; sembravano sgraziati mutandoni e larghe casacche, ma loro si sono appiccicate una miriade di stelline dorate e si sentivano ... "angeli".
A. invece è uscito con loro vestito da donna, completo di petto e sedere, collane e rossetto (sembrava davvero una meravigliosa fanciulla). Gli ho suggerito di scriversi in fronte "sono maschio", perché davvero nessuno poteva sospettarlo! Ma non l'ha fatto. In cambio ha dovuto mettersi le sue scarpe da ginnastica, perché purtroppo (e menomale) non avevamo vezzose scarpe da donna numero ... 43!! Si è molto divertito, lui solo, ragazzina finta, tra le ragazze vere (S., questa R. di Trieste, una loro comune amica di Trieste, di nome.. non mi ricordo, una tale C., una compagna di scuola e la deliziosa C. vestita da squaw indiana).
P., vestito da Jolly, con punte e campanellini (ho dovuto girare parecchio per trovare i campanellini da applicare al cappello che gli avevo fatto!), si è divertito in giro con i suoi soliti amici: C., Gi, Gogò, G. e qualche altro ragazzino, mentre invece martedì è andato alla festa di una compagna di classe: nella mattinata aveva fatto a scuola alcune piccole recite e per fortuna io ero potuta andare, visto che c’era lo sciopero dei mezzi e non ero potuta andare alla mia scuola di M.
A casa nostra, oltre all'amica di S., c'era ospite una tale di Brescia, di nome Tiziana, che io e R. avevamo conosciuto in un viaggio estivo: Venezia così sommersa di maschere non le è molto piaciuta e così è ripartita venerdì... Per fortuna! Perché sono arrivate altre ospiti: mia sorella (il bambino è con le sue nonne) e una sua amica, certa Liza di Basilea, molto aggraziata e simpatica, con la quale mi sono trovata molto bene.
Purtroppo B. era partita già venerdì da S. per arrivare a Venezia con il treno, ma la sua testa tra le nuvole l'ha portata fino a Milano, perché non si è accorta che a Bologna doveva cambiare treno. Meno male che sul treno ha incontrato e poi fatto amicizia con una professoressa di Milano, hanno cominciato a parlare e cosi ha potuto dormire da lei (come sai è sempre con i soldi contati!). Così è arrivata sabato a Venezia con anche questa A. (per la quale naturalmente ho rimediato un ulteriore letto).
Liza aveva portato da Basilea tre meravigliose mascherature confezionate da lei: una era un lungo e larghissimo vestito rosa, sormontato da una maschera bianca con una strana lanugine intorno a raggiera, sotto di questa un bavero di organza bianca, davvero bellissima. Un'altra maschera, indossata poi da R. sopra una lunga veste di B., era quella di un giapponese, con ricamato sul viso un alberello privo di foglie difficile da descrivere, ma di sicuro suggestivo effetto, te l'assicuro!
Una terza mascheratura, indossata da lei stessa, consisteva in un raffinatissimo vestito di tulle in due toni di verde, di foggia fantasiosa, sormontato da una maschera per il viso realizzata con un simil/specchio ovale con tanto di cornice, nel quale erano ricavati due sapienti buchi per gli occhi.
Non immagini l'effetto comunicativo di questa maschera e quanto la gente fosse invogliata a "parlare con lo specchio” di cose anche abbastanza private: rispondevano alle domande più imbarazzanti senza censure: molto divertente oltretutto!
Io, infine, mi ero sistemata un enorme tutone di lenzuolo vecchio (già confezionato l’anno scorso), con delle facce ridenti di ogni misura disegnate e colorate sopra. Detto tutone era tenuto largo da un fil di ferro interno, così da risultare molto buffo (e un po’ scomodo). Sulla testa avevo messo un testone verde da orso (fatto l’anno scorso per A.). L'effetto era di un buffo esilarante: mi sono divertita immensamente ad andare in giro facendo a gran voce "Chicchirichì!!”.
Anche l’Anna di Milano si era più o meno travestita, ma il suo maggiore effetto lo dava il viso, bianco e ben truccato: è stata fotografata anche lei. G. poi (con il mio meraviglioso Gallo crestoso) è stato ripreso da Televenezia e dalla terza rete RAI.
Così tutta la nostra compagnia è andata in giro circa cinque sei ore sotto la pioggia battente e gelida (oggi sono ancora raffreddata), in mezzo alla folla sempre più bagnata ed esilarata. P. ha avuto occasione di vedere un elefante in campo Sant’Angelo, dove era stato rizzato un circo.
Insomma, mi sono molto divertita, sia culturalmente che... popolarmente, come dire... beh, spero che tu capisca!
Alla sera tutta la casa era piena di vestiti, stivali, scarpe, sciarpe, cappelli, maschere, giacche, ecc. zuppi di pioggia che, per asciugare, erano stati sparsi a terra (come sai, i nostri termosifoni sono sotto il pavimento!).
Ora sono partiti tutti, il disordine è immenso, ma francamente non mi pare un problema. Oggi è domenica, avrei ancora da correggere compiti, fare bucati, parlare di cose casalinghe e non, ecc. Domani sono a scuola tutto il giorno e domani sera, evviva, vado a Paese di Treviso con R., alla scuola di ballo.
Come vedi, so reagire all'incastro, spero di riuscirci sempre meglio!
Ora ti saluto, cara suocera, e spero che ti sia fatta un quadro di questo carnevale, almeno dal mio punto di vista.
Bacioni e affettuosi abbracci L.
era dei veneziani!
(Video You tube più sotto)
Cara suocera, il Carnevale di Venezia è stato spettacolare, come sempre: sembrava smorzato e assente, poi è esploso all'improvviso giovedì grasso, sabato, domenica e martedì.
Peccato che la pioggia non ci abbia favorito proprio l'ultimo pomeriggio!
Dappertutto maschere di ogni genere, ho però visto meno cortei dello scorso anno: Uno, con Biancaneve, sette nani e strega cattiva completa di mela rossa, qualche strano animale-mostro di forma oblunga.
Belle in particolare alcune maschere: una, fatta completamente di sacchi dell'immondizia tagliati a strisce, imitava in modo superbo il piumaggio setoso di un condor, riconoscibile anche per lo schifoso muso.
C'erano innumerevoli "bautte", le tipiche maschere con mantello e cappuccio nero e copriviso bianco.
Incredibile la fantasia e la capacità realizzativa della gente. C'era di tutto: pomodori molto belli, una testa fatta tutta con verdure (carote, insalata fresca, sedani, ecc.), sai come il quadro di , uno con una scomoda maschera di tavola apparecchiata (pensa a portarla in giro, con gli spiritosi che circolano!): fortuna che piatti e cibarie erano ben appiccicati alla tovaglia!
Purtroppo le “pentolone” smaltate che avevo realizzato lo scorso anno per i ragazzi si sono ammuffite in soffitta e sono risultate del tutto inadoperabili. Così G., che è uscito con la sua classe ha messo il vestito da gallo che avevo confezionato per R., sempre l’anno scorso: ah, che cresta superba! ! E' stato fotografatissimo!!
S. aveva fatto venire per tre giorni R., una sua amica di Trieste (molto assennata per il vero!) che abbiamo conosciuto con tutta la sua famiglia due estati fa al campeggio naturista vicino a Porec: si sono fatte (con il mio affrettato, ma sofferto aiuto) due vestiti uguali; sembravano sgraziati mutandoni e larghe casacche, ma loro si sono appiccicate una miriade di stelline dorate e si sentivano ... "angeli".
A. invece è uscito con loro vestito da donna, completo di petto e sedere, collane e rossetto (sembrava davvero una meravigliosa fanciulla). Gli ho suggerito di scriversi in fronte "sono maschio", perché davvero nessuno poteva sospettarlo! Ma non l'ha fatto. In cambio ha dovuto mettersi le sue scarpe da ginnastica, perché purtroppo (e menomale) non avevamo vezzose scarpe da donna numero ... 43!! Si è molto divertito, lui solo, ragazzina finta, tra le ragazze vere (S., questa R. di Trieste, una loro comune amica di Trieste, di nome.. non mi ricordo, una tale C., una compagna di scuola e la deliziosa C. vestita da squaw indiana).
P., vestito da Jolly, con punte e campanellini (ho dovuto girare parecchio per trovare i campanellini da applicare al cappello che gli avevo fatto!), si è divertito in giro con i suoi soliti amici: C., Gi, Gogò, G. e qualche altro ragazzino, mentre invece martedì è andato alla festa di una compagna di classe: nella mattinata aveva fatto a scuola alcune piccole recite e per fortuna io ero potuta andare, visto che c’era lo sciopero dei mezzi e non ero potuta andare alla mia scuola di M.
A casa nostra, oltre all'amica di S., c'era ospite una tale di Brescia, di nome Tiziana, che io e R. avevamo conosciuto in un viaggio estivo: Venezia così sommersa di maschere non le è molto piaciuta e così è ripartita venerdì... Per fortuna! Perché sono arrivate altre ospiti: mia sorella (il bambino è con le sue nonne) e una sua amica, certa Liza di Basilea, molto aggraziata e simpatica, con la quale mi sono trovata molto bene.
Purtroppo B. era partita già venerdì da S. per arrivare a Venezia con il treno, ma la sua testa tra le nuvole l'ha portata fino a Milano, perché non si è accorta che a Bologna doveva cambiare treno. Meno male che sul treno ha incontrato e poi fatto amicizia con una professoressa di Milano, hanno cominciato a parlare e cosi ha potuto dormire da lei (come sai è sempre con i soldi contati!). Così è arrivata sabato a Venezia con anche questa A. (per la quale naturalmente ho rimediato un ulteriore letto).
Liza aveva portato da Basilea tre meravigliose mascherature confezionate da lei: una era un lungo e larghissimo vestito rosa, sormontato da una maschera bianca con una strana lanugine intorno a raggiera, sotto di questa un bavero di organza bianca, davvero bellissima. Un'altra maschera, indossata poi da R. sopra una lunga veste di B., era quella di un giapponese, con ricamato sul viso un alberello privo di foglie difficile da descrivere, ma di sicuro suggestivo effetto, te l'assicuro!
Una terza mascheratura, indossata da lei stessa, consisteva in un raffinatissimo vestito di tulle in due toni di verde, di foggia fantasiosa, sormontato da una maschera per il viso realizzata con un simil/specchio ovale con tanto di cornice, nel quale erano ricavati due sapienti buchi per gli occhi. Non immagini l'effetto comunicativo di questa maschera e quanto la gente fosse invogliata a "parlare con lo specchio” di cose anche abbastanza private: rispondevano alle domande più imbarazzanti senza censure: molto divertente oltretutto!
Io, infine, mi ero sistemata un enorme tutone di lenzuolo vecchio (già confezionato l’anno scorso), con delle facce ridenti di ogni misura disegnate e colorate sopra. Detto tutone era tenuto largo da un fil di ferro interno, così da risultare molto buffo (e un po’ scomodo). Sulla testa avevo messo un testone verde da orso (fatto l’anno scorso per A.). L'effetto era di un buffo esilarante: mi sono divertita immensamente ad andare in giro facendo a gran voce "Chicchirichì!!”.
Anche l’Anna di Milano si era più o meno travestita, ma il suo maggiore effetto lo dava il viso, bianco e ben truccato: è stata fotografata anche lei. G. poi (con il mio meraviglioso Gallo crestoso) è stato ripreso da Televenezia e dalla terza rete RAI.
Così tutta la nostra compagnia è andata in giro circa cinque sei ore sotto la pioggia battente e gelida (oggi sono ancora raffreddata), in mezzo alla folla sempre più bagnata ed esilarata. P. ha avuto occasione di vedere un elefante in campo Sant’Angelo, dove era stato rizzato un circo.
Insomma, mi sono molto divertita, sia culturalmente che... popolarmente, come dire... beh, spero che tu capisca!
Alla sera tutta la casa era piena di vestiti, stivali, scarpe, sciarpe, cappelli, maschere, giacche, ecc. zuppi di pioggia che, per asciugare, erano stati sparsi a terra (come sai, i nostri termosifoni sono sotto il pavimento!).
Ora sono partiti tutti, il disordine è immenso, ma francamente non mi pare un problema. Oggi è domenica, avrei ancora da correggere compiti, fare bucati, parlare di cose casalinghe e non, ecc. Domani sono a scuola tutto il giorno e domani sera, evviva, vado a Paese di Treviso con R., alla scuola di ballo.
Come vedi, so reagire all'incastro, spero di riuscirci sempre meglio!
Ora ti saluto, cara suocera, e spero che ti sia fatta un quadro di questo carnevale, almeno dal mio punto di vista.
Bacioni e affettuosi abbracci L.
15 gennaio 2008
VALLE TIBERINA
DOLORE E NATURA
quell'anno era stato terribile, nel continuo percorrere l'E45 tra Venezia e Roma .....
11 gennaio 2008
24 dicembre 2007
GRIEG PEER GYNT SORGE IL SOLE
DALLA NOTTE AL MATTINO
CON IL SORGERE DEL SOLE
musica in parte rielaborata
CON IL SORGERE DEL SOLE
musica in parte rielaborata
GIOACHINO ROSSINI DUO DEI GATTI
UNA SCUSA PER INTERPRETARE IL
GUSTOSO E POCO CONOSCIUTO
DUO DEI GATTI
DI GIOACHINO ROSSINI
Nella prima parte la musica ha subito degli "aggiustamenti" e delle aggiunte di .... "cagnolino"
GUSTOSO E POCO CONOSCIUTO
DUO DEI GATTI
DI GIOACHINO ROSSINI
Nella prima parte la musica ha subito degli "aggiustamenti" e delle aggiunte di .... "cagnolino"
COMPAGNIA E AFFETTO TRA GATTI
CASUALMENTE, TRA GATTI ....
Si sono trovati casualmente nella stessa casa, lui di un anno e mezzo, lei (con bruttissime esperienze di vita alle spalle) di un anno di più.
Lei era spaventatissima di tutto: ci sono voluti mesi perchè avesse fiducia in noi e più di un anno perchè rimanga un po' in braccio!
C'è voluto del tempo, ma alla fine i due mici, pur essendo di temperamento assai diverso, giocano e si fanno molta compagnia.
Si sono trovati casualmente nella stessa casa, lui di un anno e mezzo, lei (con bruttissime esperienze di vita alle spalle) di un anno di più.
Lei era spaventatissima di tutto: ci sono voluti mesi perchè avesse fiducia in noi e più di un anno perchè rimanga un po' in braccio!
C'è voluto del tempo, ma alla fine i due mici, pur essendo di temperamento assai diverso, giocano e si fanno molta compagnia.
Iscriviti a:
Post (Atom)